Guida ai bandi · Enti non profit

Bandi delle fondazioni bancarie e di comunità: come funzionano e come si partecipa

Per un'associazione le fondazioni sono spesso la fonte più accessibile: bandi ogni anno, requisiti chiari, rendicontazione meno pesante di quella pubblica. Hanno però regole proprie, che chi arriva dai bandi regionali tende a sottovalutare.

Le fondazioni

Chi sono e perché erogano

Le fondazioni di origine bancaria sono nate negli anni Novanta dalla separazione tra le casse di risparmio e l'attività bancaria. Hanno un patrimonio da cui traggono rendite e per statuto le destinano a scopi di utilità sociale nel territorio di origine: welfare, cultura, istruzione, ricerca, ambiente, sviluppo locale. Ogni fondazione decide ogni anno quanto erogare e su quali temi, e lo scrive in un documento programmatico pubblico.

Le fondazioni di comunità sono più recenti e più piccole: raccolgono donazioni da cittadini e imprese di un'area precisa, spesso una provincia o un gruppo di comuni, e le redistribuiscono con bandi locali. Molte sono nate con il sostegno delle fondazioni bancarie.

Esistono poi le fondazioni d'impresa, create da aziende, che erogano su temi legati all'attività o ai valori dell'impresa fondatrice, con bandi meno regolari.

Il tratto comune: erogano risorse proprie, non pubbliche. Questo cambia le regole rispetto a un bando regionale, in meglio e in peggio.

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I bandi delle fondazioni entrano nella stessa analisi di quelli pubblici: per ogni bando compatibile con il tuo ente vedi il punteggio, il motivo, il territorio richiesto e la scadenza. Non devi ricordarti quali fondazioni operano nella tua provincia.

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Gli strumenti

Come erogano: bandi, richieste libere, progetti propri

  • Bandi tematici. Lo strumento principale. Escono una o più volte l'anno su un tema (anziani, povertà educativa, cultura, ambiente), con scadenza fissa, importo massimo per progetto e criteri di valutazione pubblici. Molte fondazioni ripetono lo stesso bando ogni anno nello stesso periodo.
  • Richieste libere. Alcune fondazioni accettano domande fuori bando, in finestre aperte durante l'anno, per contributi più piccoli. Meno concorrenza, meno formalità, importi contenuti.
  • Progetti propri. La fondazione progetta un intervento e cerca enti che lo realizzino, con avvisi a manifestazione di interesse. Sono le occasioni più grandi e le meno visibili.
  • Bandi in rete. Più fondazioni insieme, o una fondazione con un ente pubblico, su programmi pluriennali. Richiedono partenariati strutturati.

Gli strumenti e le finestre sono descritti nel regolamento delle erogazioni di ogni fondazione, un documento che vale la pena leggere una volta per capire cosa aspettarsi.

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Le scadenze dei bandi compatibili restano in evidenza nella tua area e arrivano via email con gli alert, così una finestra che si apre ogni anno nello stesso mese non passa inosservata.

La valutazione

Cosa cercano le fondazioni in un progetto

I criteri sono scritti nel bando, ma sotto ci sono alcune costanti che distinguono le fondazioni dagli enti pubblici:

  • Il territorio. Il progetto deve produrre effetti nell'area della fondazione. Un ente con sede altrove ma attività nel territorio può essere ammesso, uno con sede nel territorio e attività altrove quasi mai.
  • Il bisogno concreto. Le fondazioni conoscono il territorio: un progetto che parte da un bisogno reale e documentato pesa più di uno costruito sul tema del bando.
  • La rete. Partenariati con altri enti, scuole, Comuni, parrocchie. Molti bandi li chiedono, quasi tutti li premiano.
  • La continuità dopo il contributo. Cosa resta quando i soldi finiscono. Un progetto che ha bisogno della fondazione anche l'anno dopo è un punto debole.
  • La solidità dell'ente. Bilancio in ordine, anni di attività, capacità di rendicontare. Le fondazioni tendono a rifinanziare chi ha lavorato bene.
  • Il cofinanziamento. Una quota propria, spesso tra il 20 e il 40 per cento, in denaro o, quando il bando lo ammette, in lavoro volontario conteggiato come cofinanziamento.
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Prima dell'invio la candidatura viene valutata con i criteri del bando, dal punto di vista di chi la leggerà: dove il bisogno non è documentato, dove manca la continuità, dove il budget non torna. Correggi quello che un valutatore noterebbe, prima che lo noti.

Pubblico e privato

In cosa sono diversi dai bandi pubblici

Meno formalità in ingresso

Domanda su piattaforma della fondazione, moduli più corti, meno dichiarazioni. Il progetto si legge in poche pagine e conta più della forma.

Più relazione

Le fondazioni incontrano gli enti, chiedono chiarimenti, a volte suggeriscono modifiche. Un rapporto costruito negli anni pesa nelle edizioni successive.

Rendicontazione più leggera, non meno seria

Meno tabelle, ma le spese devono corrispondere al progetto approvato e i risultati vanno documentati. Le variazioni si concordano prima, non si giustificano dopo.

Territorio e tema stretti

Un bando regionale copre una regione e più settori; un bando di fondazione copre una provincia e un tema. Si vince per aderenza, non per ampiezza.

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Lo stato di ogni candidatura, le scadenze e le richieste dell'ente erogatore restano tracciati nella stessa scheda, dalla domanda alla rendicontazione. Se il bando richiede più enti, i partner li cerchi tra le organizzazioni presenti sulla piattaforma.

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Domande frequenti

Un ente fuori dal territorio della fondazione può partecipare?+

Di regola no. Le fondazioni di origine bancaria erogano nel territorio in cui operava la banca da cui sono nate, e le fondazioni di comunità in un'area ancora più ristretta. Alcuni bandi ammettono enti con sede altrove se il progetto si svolge nel territorio, ma è l'eccezione e va scritto nell'avviso.

Le fondazioni finanziano anche le spese di gestione ordinaria?+

Raramente attraverso i bandi, che sono quasi sempre a progetto. Alcune fondazioni prevedono richieste libere fuori bando, con finestre durante l'anno, per contributi più piccoli e meno vincolati. Le condizioni sono nel regolamento delle erogazioni, pubblicato sul sito della fondazione.

Quanto tempo passa tra la domanda e la risposta?+

Da due a quattro mesi per la maggior parte dei bandi, con un'istruttoria che può includere richieste di chiarimento o un incontro. Il contributo viene poi erogato in una o più tranche, in genere legate allo stato di avanzamento del progetto.

Per approfondire: quali bandi esistono per le associazioni · la guida ai bandi di finanziamento

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