Per imprese, PMI e startup

I bandi e gli incentivi giusti per la tua azienda, senza cercarli.

RadarQuick confronta ogni bando con il profilo della tua impresa (settore, dimensione, sede) e ti segnala quelli che vale la pena valutare, con un punteggio e il motivo. Poi la domanda di contributo la imposti con l'assistente AI.

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Tre bandi aperti in questo momento

Le schede che vedi qui sono quelle che RadarQuick prepara per ogni bando: importi, spese ammissibili, documenti da presentare e criteri di valutazione, già estratti dal testo dell'avviso.

Fondo di garanzia per le PMI

Fondo di garanzia per le PMI

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

  • Scadenza: nessuna, sportello sempre aperto
  • Contributo: garanzia pubblica sul credito
  • Selezione: a sportello, fino a esaurimento fondi

Strumento che favorisce l'accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti mediante la concessione di una garanzia pubblica sui finanziamenti richiesti.

Di cosa si tratta

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con la Legge n. 662/1996 e operativo dal 2000, che ha l'obiettivo di favorire l'accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti. Il Fondo interviene attraverso la concessione di una garanzia pubblica sui finanziamenti richiesti dalle imprese, che si affianca e spesso sostituisce le garanzie reali normalmente richieste da banche e intermediari finanziari. Il Fondo non eroga contributi in denaro, ma facilita l'accesso al credito riducendo il rischio per i soggetti finanziatori. La garanzia può essere attivata esclusivamente a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing o altri intermediari finanziari. L'impresa o il professionista non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo: deve rivolgersi a una banca o a un confidi, che si occuperà della richiesta di garanzia. La copertura della garanzia varia dall'80% al 50% a seconda della tipologia di operazione finanziaria.

Cosa finanzia
  • favorire l'accesso al credito delle PMI
  • ridurre il rischio per i soggetti finanziatori
  • facilitare l'ottenimento di finanziamenti senza garanzie aggiuntive
Come si presenta la domanda

L'impresa o il professionista non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo: deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e contestualmente la garanzia del Fondo, oppure a un confidi che garantisce l'operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.

Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Credito d'imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)

  • Scadenza: nessuna, sportello sempre aperto
  • Contributo: credito d'imposta
  • Selezione: a sportello, fino a esaurimento fondi

Incentivo fiscale strutturale per la spesa privata in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica (anche 4.0 e green) e design/ideazione estetica: credito d'imposta utilizzabile in compensazione via F24.

Di cosa si tratta

La misura sostiene la competitività delle imprese tramite un credito d'imposta sugli investimenti in ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica (anche 4.0 e green) e attività di design e ideazione estetica. Beneficiari: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente da natura giuridica, settore, dimensione e regime contabile; sono escluse le imprese in procedure concorsuali o destinatarie di sanzioni interdittive. Aliquote e massimali annui: R&S 10% (max 5 milioni di euro per anno, fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2031), innovazione tecnologica 5% (max 2 milioni), innovazione 4.0 e green 5% (max 4 milioni), design 5% (max 2 milioni), con base di calcolo al netto delle altre sovvenzioni ricevute sulle stesse spese. Vincoli strutturali: obbligo di certificazione del revisore legale dei conti sull'effettivo sostenimento delle spese, separazione analitica dei progetti per tipologia di attività e comunicazione di completamento con investimenti non inferiori al 70% di quelli prenotati. La domanda segue due fasi: comunicazione di prenotazione per ogni singolo progetto e comunicazione di completamento entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta agevolabile, entrambe via piattaforma informatica del Ministero; il credito si usa in compensazione tramite modello F24. Per il credito design e ideazione estetica 2026 la piattaforma è aperta dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026 con dotazione di 60 milioni di euro (esaurita, ma lo sportello resta aperto e le prenotazioni continuano a essere acquisite in ordine cronologico per il successivo scorrimento, in attesa di ulteriori risorse).

Cosa finanzia
  • sostenere la competitività delle imprese
  • stimolare gli investimenti privati in ricerca e sviluppo
  • promuovere l'innovazione tecnologica anche nel paradigma 4.0 e nell'economia circolare
  • sostenere la transizione ecologica e l'innovazione digitale
  • valorizzare il design e l'ideazione estetica per innovare significativamente i prodotti
Spese ammissibili
  • spese di personale di ricercatori e tecnici (subordinati o autonomi) direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo
  • quote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o semplice e altre spese per beni materiali mobili e software utilizzati nei progetti di R&S
  • contratti di ricerca extra muros per lo svolgimento diretto di attività di R&S
  • quote di ammortamento per acquisto o licenza d'uso di privative industriali (invenzioni industriali o biotecnologiche, topografie di prodotti a semiconduttori, nuove varietà vegetali)
  • servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di R&S
  • materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di R&S
  • spese di personale direttamente impiegato nelle operazioni di innovazione tecnologica svolte internamente all'impresa
  • ammortamento, locazioni e altre spese per beni materiali mobili e software nei progetti di innovazione tecnologica
Documenti da presentare
  • comunicazione di prenotazione del credito d'imposta per ogni singolo progetto (descrizione progetto, data di avvio e completamento, importo investimenti agevolabili, credito potenzialmente spettante)
  • comunicazione di completamento degli investimenti entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta agevolabile
  • certificazione del soggetto incaricato della revisione legale dei conti sull'effettivo sostenimento delle spese ammissibili
Come si presenta la domanda

Le comunicazioni di prenotazione e di completamento vanno inviate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero (MIMIT); per il credito design e ideazione estetica 2026 la piattaforma è aperta dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026 (decreto direttoriale del 3 luglio 2026). Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di sostenimento delle spese ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d'imposta successivo, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Richieste di supporto tramite il portale Assistenza Clienti del GSE.

Voucher Cloud & Cybersecurity - Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

  • Scadenza: 20/01/2027 Aperto
  • Contributo: Fino a € 20.000 · fondo perduto
  • Selezione: a sportello, fino a esaurimento fondi

Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi per l'acquisizione di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security.

Di cosa si tratta

Il Voucher Cloud & Cybersecurity è una misura agevolativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi. La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020, di cui 71.065.813,34 euro riservati alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con importo minimo di 2.000 euro e massimo di 20.000 euro. I piani di spesa devono avere un importo non inferiore a 4.000 euro e riguardare servizi/prodotti forniti da soggetti iscritti all'elenco gestito dal Ministero. Lo sportello si articola in una fase di precompilazione della domanda dal 20 ottobre 2026 e una fase di invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. Le domande sono ammesse all'istruttoria in base all'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse.

Cosa finanzia
  • sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security
  • favorire la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi
  • promuovere lo sviluppo e l'adozione di servizi applicativi digitali innovativi
Spese ammissibili
  • soluzioni hardware cybersecurity (firewall, NGFW, router/switch, IDS/IPS)
  • soluzioni software cybersecurity (antivirus, antimalware, monitoraggio reti, crittografia dati, SIEM, gestione vulnerabilità)
  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS) (virtual machine, storage & backup, network & security, database)
  • servizi Cloud SaaS (software contabilità, HRM, ERP, CMS, e-commerce, CRM, UCC e PABX)
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (max 30% del piano di spesa)
  • esclusioni: servizi di formazione, spese per prodotti/servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso, aggiornamenti di versione senza miglioramento sostanziale, estensione di servizi già in uso
Documenti da presentare
  • offerte per l'acquisto dei servizi e/o prodotti prescelti con codici identificativi e voci di costo
  • dichiarazione relativa all'adempimento dell'obbligo di stipula di contratti assicurativi (art. 1, comma 101, L. 213/2023)
  • eventuale ulteriore documentazione indicata nell'area dedicata alla misura del portale
Come si presenta la domanda

Domanda da presentare tramite la piattaforma di Invitalia, accedendo all'area riservata. Fase di precompilazione della domanda a partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026; fase di invio della domanda dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande sono ammesse all'istruttoria in base all'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse.

Su RadarQuick oggi ce ne sono 1.300 aperti, con la scheda già pronta: attiva la prova e vedi quali riguardano te.

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Decidi solo su quali bandi vale la pena investire tempo.

Profilo dell’azienda

Da partita IVA e sito senza lunghi moduli da compilare: RadarQuick ricava settore, forma giuridica, dimensione, dove lavorate.

Bandi compatibili

Solo quelli compatibili con la tua impresa, con un punteggio e il perché.

Una scheda utile

Requisiti, importi, cofinanziamento, scadenza e allegati, già estratti dal bando.

Dove nascono le opportunità

Quali bandi esistono per un’impresa

Per una PMI le occasioni sono più di quanto sembri, e quasi nessuna arriva da sola.

  • Regioni: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per investimenti, digitalizzazione, innovazione, efficienza energetica, internazionalizzazione, spesso con finestre che si chiudono in poche settimane.
  • Camere di commercio: voucher per digitale, formazione, fiere e consulenze, pensati per micro e piccole imprese.
  • Ministeri e agenzie nazionali: incentivi per nuove imprese, ricerca e sviluppo, brevetti, export; strumenti come Invitalia e Simest.
  • Unione Europea: programmi per innovazione e crescita, più impegnativi ma aperti anche alle piccole imprese in partenariato.
  • Crediti d’imposta e agevolazioni automatiche: non sono bandi in senso stretto, ma hanno requisiti e scadenze da non perdere.
Con RadarQuick

Non devi sapere quali fonti seguire. Dalla partita IVA e dal sito RadarQuick costruisce il profilo della tua impresa e confronta ogni bando nuovo con quello: ricevi solo i bandi aperti alla tua forma giuridica, al tuo settore e alla tua dimensione, con un punteggio e il motivo.

Prima di affezionarti a un bando

I requisiti che decidono tutto

La maggior parte delle domande delle piccole imprese non viene scartata per il progetto, ma per un requisito: codice ATECO ammesso, dimensione (micro, piccola, media), sede nel territorio del bando, anni di attività, regolarità contributiva, quota di cofinanziamento, limiti de minimis. Sono scritti nel bando, in pagine che nessuno legge fino in fondo.

Con RadarQuick

In ogni scheda i requisiti sono già estratti: chi può partecipare, cosa viene finanziato e per quanto, cofinanziamento, scadenza, documenti. Il punteggio ti dice perché sì o perché no prima che tu apra il formulario, e se serve un partner, dal piano Avanzato lo cerchi tra le organizzazioni già presenti.

Dal piano Avanzato, o con un voucher sul bando

Dalla scheda del bando alla domanda, anche senza un ufficio bandi

  1. Idee di progetto. Se non sai da dove partire, l’AI ti propone fino a tre idee costruite su quello che la tua azienda fa davvero, con la strategia per presentarle.
  2. La bozza scritta con l’AI. Scegli un’idea (o scrivi la tua) e la domanda viene impostata sezione per sezione; la rileggi con consigli mirati, la modifichi, la scarichi in Word.
  3. Allegati e documenti. Gli allegati del bando sono raccolti nella scheda, la checklist ti dice cosa manca, i moduli vengono precompilati.
  4. Prima dell’invio. Una valutazione della domanda dal punto di vista di chi la leggerà, per correggere quello che un valutatore noterebbe.
Con RadarQuick

Un titolare che segue i bandi tra un ordine e l’altro arriva a una domanda completa in giorni, non in settimane. Scadenze e stato di ogni domanda restano tracciati; il commercialista o il consulente possono lavorarci con te sullo stesso account.

Domande frequenti

Domande frequenti delle imprese

Che tipo di bandi arrivano a un'impresa?
Contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, crediti d'imposta e voucher: da Regioni, Camere di commercio, ministeri e agenzie nazionali, programmi europei. Il profilo dell'azienda (settore, dimensione, sede) decide quali ti vengono proposti.
Siamo una ditta individuale o una startup appena nata: ha senso?
Sì. Molti bandi regionali e camerali sono pensati proprio per micro e piccole imprese e per le nuove attività. Il punteggio tiene conto della dimensione e degli anni di attività: vedi subito se un bando è alla tua portata o no.
Basta la partita IVA per iniziare?
Sì: dalla partita IVA RadarQuick ricava ragione sociale, forma giuridica e settore, e dal sito il resto. Se non hai un sito, due righe su cosa fa l'azienda bastano per partire; il profilo lo arricchisci dopo con bilancio o presentazioni.
Ci arrivano anche i bandi per associazioni o enti pubblici?
No: il confronto tiene conto della forma giuridica. Un'impresa vede i bandi aperti alle imprese, non quelli riservati al Terzo Settore o alla pubblica amministrazione.
Chi scrive la domanda?
La imposti tu con l'assistente AI, dal piano Avanzato o con un voucher sul singolo bando: idee di progetto, bozza sezione per sezione, checklist dei documenti, valutazione prima dell'invio. Il testo resta tuo. Per bandi complessi trovi su RadarQuick professionisti che scrivono candidature di mestiere.
I nostri dati restano riservati?
Sì. Bilanci e documenti che carichi servono solo al confronto con i bandi e alla candidatura, non sono visibili ad altri utenti; i testi inviati ai modelli AI vengono pseudoanonimizzati. Dettagli nella Privacy Policy.
Cosa succede dopo i 14 giorni?
Se non attivi un abbonamento passi al piano Gratuito: ricevi i bandi della settimana per le imprese della tua regione, resti nel sistema per le richieste di partenariato e, per candidarti a uno di quei bandi, e solo a quelli, c'è il voucher candidatura, 65 euro una tantum, per la candidatura con l'assistente AI e la rendicontazione su quel bando. Per un bando trovato altrove serve un piano a pagamento: dal Base puoi caricare anche i tuoi bandi.

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