Cronoprogramma: scriverlo pensando a quando il progetto partirà davvero
Se il bando va bene, diventa il calendario della rendicontazione.
Il cronoprogramma si compila spesso per ultimo, quando la candidatura è quasi pronta: si prendono le attività dal testo, si distribuiscono sui mesi, si chiude. Per chi valuta è un controllo di fattibilità. Per voi, se il bando va bene, diventa il calendario dei mesi successivi, e l'ente lo confronterà con le relazioni e con le date delle fatture.
Tre cose che deve reggere
- Una sequenza leggibile. Se un'attività usa quello che ne produce un'altra, deve venire dopo, e si deve vedere. Un progetto di dodici mesi con il 70% delle attività negli ultimi tre fa sorgere una domanda; se la risposta non è nel testo, la domanda arriverà a voi.
- Le stesse date del budget. Se l'attrezzatura si compra al secondo mese e le attività che la usano partono al settimo, qualcosa non torna. In fase di rendicontazione, una spesa che cade lontano dall'attività a cui serve è una spesa da spiegare.
- Tappe che si possono dimostrare. Se al quarto mese dichiarate conclusa la fase di ricerca, pensate già a cosa mostrerete: un report, un verbale, i questionari raccolti. Se non vi viene in mente niente, la tappa è troppo vaga o è nel posto sbagliato.
Dove farlo in RadarQuick
Nel passaggio Documenti richiesti della candidatura, il pulsante Cronoprogramma fa scrivere all'AI una bozza a partire dalla vostra candidatura: la trovate tra gli allegati e la modificate prima dell'invio. Nel passaggio Testo candidatura, Revisione bando confronta il testo con quello che il bando chiede e segnala le incongruenze, ognuna al punto del testo in cui si trova.
Ad esempio, se nel testo scrivete che la formazione degli operatori precede l'apertura dello sportello e nel cronoprogramma le due attività partono lo stesso mese, è il tipo di contraddizione che conviene trovare adesso, non davanti all'ente.
Se il progetto viene finanziato, la sezione Rendicontazione riparte dalla candidatura: le scadenze dell'ente diventano tappe con un responsabile e un promemoria, e ogni tre mesi un punto di controllo dice se le spese procedono allo stesso ritmo del tempo.
Un cronoprogramma scritto bene non fa vincere il bando da solo. Uno scritto in fretta, però, ve lo ritrovate davanti per tutta la durata del progetto.
RadarQuick
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